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Categoria: Autori

Per il pubblico italiano non era esattamente uno dei nomi più noti del mondo dell’animazione, ma il lavoro di Bill Meléndez è stato sempre di grandissima qualità e importanza. Non solo dal punto di vista artistico. Morto per cause naturali all’età di 91 anni lo scorso 2 settembre, nella sua lunga carriera Meléndez ha lavorato su alcuni dei personaggi animati più importanti di sempre.

Nato in Messico il 15 novembre 1916, ha studiato al California Institute of Arts e nel 1938 è entrato alla Walt Disney per lavorare come animatore in molti cortometraggi di Topolino e Paperino e in lungometraggi come Pinocchio, Fantasia e Bambi.

Alle nuove generazioni – quelle che non sono più abituate a vedere fumetti pubblicati nei quotidiani – il suo nome può dire forse poco, ma Johnny Hart è stato senz’altro uno dei migliori e più apprezzati autori di comic strip del secondo dopoguerra.

Nato il 18 febbraio 1931, Hart ha prestato servizio nell’Aeronautica militare degli Stati Uniti durante la guerra di Corea, ed è proprio in quel periodo che ha pubblicato i suoi primi lavori, realizzando vignette per la rivista militare Stars and Stripes.

Il 18 dicembre scorso è morto nella sua casa di Los Angeles, all’età di 95 anni, il grande cartoonist statunitense Joseph Barbera. Nato il 24 marzo 1911 nel quartiere newyorchese di Little Italy da immigrati siciliani, Barbera è stato il creatore insieme con il socio William Hannah di personaggi leggendari del mondo dell’animazione come i Flintstones, Scooby-Doo, Braccobaldo e Tom & Jerry.

Dopo aver tentato senza successo di diventare disegnatore di fumetti e aver sbarcato il lunario durante la Grande Depressione come commesso di un sarto, nel 1932 Barbera entra nello studio di animazione di Amadee J. Van Beuren come sceneggiatore e animatore, lavorando in particolare ad una serie intitolata Tom and Jerry, che presentava una coppia di uomini alle prese con le situazioni più strambe e che venne in seguito rinominata Dick and Larry.

È stato uno degli autori più importanti del fumetto europeo, Luciano Bottaro. È stato anche uno dei più prolifici, creatore di una miriade di personaggi comici e di una valanga di storie straordinarie. Ci ha lasciati lo scorso 25 novembre, pochi giorni dopo il suo 75° compleanno.

Luciano Bottaro era nato a Rapallo il 26 novembre 1931. Appassionato di fumetti fin da bambino, aveva iniziato a farne una professione nel 1949, creando storie che gli permettessero di raccontare le sue grandi passioni.

Ci ha lasciati nella notte tra il 7 e l’8 maggio scorso Pierluigi De Mas, uno dei più significativi autori della storia dell’animazione italiana.

Nato a Padova il 18 aprile 1934, De Mas aveva iniziato a lavorare nel campo dell’animazione quando a vent’anni aveva cominciato a collaborare con lo Studio Tris come animatore e scenografo. Tre anni dopo è tra i soci fondatori, ricoprendo anche il ruolo di direttore artistico, della Cartoons Film, società molto attiva nella produzione di serie pubblicitarie per Carosello negli anni Sessanta.

Pietro Ardito è nato in Argentina, precisamente a Buenos Aires il 21 marzo del 1919. Figlio di genitori italiani, originari di Rapallo, qualche anno dopo la sua nascita, la famiglia rientra in patria. Della sua vita privata si conosce poco, si sa che ha prestato servizio di leva in Libia e che negli anni Quaranta ha lavorato a spettacoli teatrali. È stato disegnatore di tessuti per importanti ditte nel comasco e nella Toscana, così come insegnante di ornato in alcune scuole serali.

Si dedica con passione alla pittura (famose sono le sue serie di dipinti sui pretini) ma trova modo di esercitare nella caricatura una sua capacità di sintesi inimitabile. Le sue caricature sono pubblicate su diversi quotidiani e settimanali.

A gennaio di quest’anno ci è giunta notizia della scomparsa di una figura importante nel mondo dell’illustrazione per l’infanzia, Pinin Carpi.

Questo artista è stato un grande narratore di fiabe per i più piccoli, la sua comunicazione non si limitava al racconto ma cercava espressioni in diverse forme artistiche. Illustratore e giornalista oltre a fiabe ha scritto canzoni, poesie, commedie, fantasie d’arte, romanzi, sino a completare un’intera enciclopedia formata da molte pubblicazioni corredate da suoi disegni e dipinti.

Umberto lo conobbi ad una riunione di disegnatori nell’Ottanta. La prima cosa che mi chiese era il nome, numero di telefono e, per chi disegnavo. Era un ‘archivista’ di disegnatori, la sua agenda era strapiena di nomi di autori e operatori del fumetto italiani e non.

Manfrin lo si ricorderà soprattutto come il disegnatore di Tiramolla, il personaggio che superò in popolarità Cucciolo. Negli anni che seguirono ci siamo frequentati e ritrovati più volte alle mostre, agli incontri e alle “Pizzate” dove, a tavola, si poteva parlare meglio e con tranquillità di fumetto.

Il 27 novembre scorso, a seguito di un incidente mentre maneggiava un’arma, è scomparso Alberto Salinas.

Alberto Cesar Salinas era nato a Buenos Aires il primo novembre del 1932, aveva seguito le orme del padre, il celebre disegnatore Josè Louis Salinas, indimenticabile autore di Cisco Kid. Influenzato dal tratto paterno, nel ’52 realizza su testi di Lanús la serie Capiango per il settimanale “Superhombre” e nel 1953 inizia una serie di fumetti di genere storico per la Editorial Columba.

Come spesso succede, le nebbie e le gelate della pianura padana hanno certamente contribuito a che Gian Giacomo Dalmasso, nato a Voghera il 21 luglio 1907, un vero pioniere della sceneggiatura italiana, sviluppasse una notevole propensione per personaggi ed ambientazioni esotiche particolarmente cariche d’azione. La sua stessa gioventù seguì il ritmo dei frequenti trasferimenti del padre, insegnante di lettere, il quale, un po’ per il suo temperamento inquieto, un po’ per avanzamenti di carriera, più volte spostò la residenza della sua famiglia, anche in altre città come Cagliari, Perugia, Catanzaro.