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Categoria: Autori

Nel nutrito gruppo di disegnatori che realizzarono tra gli anni ’60 e ’70 fumetti per adulti e diventati porno negli anni ’80, spicca come stile Sandro Angiolini.

Lo stile classico alla Milton Caniff, a cui inizialmente si ispirava, evolve nel tempo in una linea chiara e molto marcata, più vicina al fumetto comico, staccandosi completamente dalle linee degli altri disegnatori. I visi dei personaggi, con tratti essenziali a volte semplicistici, trovano forza nelle espressioni forti che ben accompagnano la narrazione.

Da un po’ di tempo a questa parte pensavo di presentare Carlo Cossio nella rubrica Autori da non dimenticare. L’occasione è arrivata con questo numero dedicato al west e non poteva mancare un autore come lui che ha riempito tavole su tavole di personaggi western, dal suo personaggio Kansas Kid ai liberi degli Albi dell’Intrepido al famoso Bufalo Bill.

Dall’archivio ho ripescato il materiale raccolto su di lui e mi sono riletto alcune di quelle storie che da ragazzo mi piacevano tanto. Quelle figure impettite che camminavano con le pistole ai fianchi in mezzo alla strada e poi…

Chi ha avuto modo di ammirare i lavori di Franco Caprioli non lo dimentica più: le sue storie affascinavano, incantavano il lettore trasportandolo in paesi lontani. Costruiva le sue storie basandosi sugli usi e costumi dei vari popoli. Ma la caratteristica più eclatante di Franco sono i mari. Calmi, agitati, mossi o tempestosi dove navi, galeoni, barche o piroghe condotte da uomini coraggiosi lottavano contro gli elementi.
Franco Caprioli viene classificato come il disegnatore dei puntini. La sua tecnica, insolita e molto laboriosa, consentiva di realizzare disegni con sfumature delicate quasi fotografiche.

In occasione di una lezione di fumetto spiegai ai ragazzi della classe la tecnica illustrativa di Dino Battaglia. I più giovani non lo conoscevano affatto, mentre quelli con qualche anno in più ne avevano solo sentito parlare. Entusiasmati dalle splendide tavole e dal modo di raccontare la storia mi chiesero in che modo avrebbero potuto trovare del materiale per la loro biblioteca. Suggerii loro che oltre alle varie fumetterie avrebbero potuto trovare materiale nelle varie fiere. Alla prima fiera mi trovai con questi miei allievi e girammo i vari tavoli degli espositori e con mio grande rammarico scoprii che di Battaglia avevano pochissimo materiale e quello disponibile a prezzi proibitivi.

Ci sono persone che, quando se ne vanno, lasciano un vuoto tanto grande e così totale, che non si riesce neppure a capire la vastità della perdita e quanta parte di noi ci sia stata strappata.

Franco Fossati è scomparso improvvisamente il 2 giugno scorso, a cinquant’anni, e appurare se i medici abbiano peccato di superficialità non servirà comunque a restituircelo. Per i luoghi del fumetto, le case editrici, le librerie, le fiere, Franco era una presenza naturale. Conosceva tutti e tutti lo conoscevano; le sue battute diventavano patrimonio di chi lo frequentava e tutti accettavano di buon grado anche i suoi difetti, trasformati dall’autoironia in divertenti eccentricità.

Guardato con ammirazione e anche con un po’ d’invidia dai colleghi, Hugo Pratt è stato l’ispiratore della maggior parte dei fumettisti che hanno esordito in questi ultimi venticinque anni. È stato complice di generazioni di lettori favorendo evasioni di massa dalla realtà e aprendo infinite porte sulla fantasia. La semplicità apparente delle sue storie è stata definita il romanzo disegnato. La sua scomparsa lascia un profondo vuoto non solo nel mondo dei cartoons ma a tutti quelli che lo hanno amato.

Hugo Pratt nasce a Rimini il 15 giugno 1927.

Floriano Bozzi nasce a Verona nel 1926 e si trasferisce a Milano nell’immediato dopoguerra dove comincia a muoversi nel mondo del fumetto e dell’illustrazione.

Il suo tratto molto personale lo distingue dagli altri disegnatori, ma gli editori spesso gli richiedono un disegno simile alla loro linea di disegnatori. Realizza così diverse illustrazioni tra le quali le copertine dei Gialli Mondadori. Il compenso è modesto e insufficiente per poter arrivare a fine mese. “…mi dispiacque lasciarlo perché stava diventando un lavoro interessante ma non ci potevo vivere”.

Ho una particolare passione per il disegno sporco e confuso di Mr. Crumb, geniale autore di molte strip alternative nate in terra americana ma diventate famose anche oltreoceano. Mi piace il suo modo farraginoso ma senz’altro artistico di narrare le storie, mi piace la sua grande passione per la musica, mi intenerisce il suo rapporto con le donne, travagliato e sofferto.

Ma agiamo con ordine: il Nostro nasce, succede, a Philadelphia, prima che la città diventasse famosa per un formaggino fuso pubblicizzato da un’esile giapponesina.

Emilio Uberti nasce a Roma il 2 Novembre 1933 ma durante il primo anno di vita la famiglia si trasferisce a Milano dove si stabilirà definitivamente.

Emilio compie gli studi regolari, poi si iscrive alla scuola d’Arte del Castello, in quanto da sempre appassionato di disegno e pittura. Abbandona gli studi artistici perché trova lavoro nel campo editoriale. Infatti, i suoi primi lavori retribuiti sono realizzati per il disegnatore Pedrazza all’età di quindici anni. Ma il suo debutto come professionista è sulla rivista La Vispa Teresa e con il disegnatore Pini Segna inizia una lunga collaborazione con vari editori, realizzando fumetti di ogni genere.