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Archivio

Archivio per ottobre 1994

Bentornato, Corna d’alce! – di Roberto Anghinoni

Gionni Guitar in: “Il Lupo perde il pelo…” – Fumetto di Lucio Leoni & Emanuela Negrin

Marvel’s New Age – di Luca Galoppo

Red Scarlet in: “Incubi” – Fumetto di Luca Galoppo & Roberto Piere

Emilio Uberti – di Paolo Peruzzo e Paolo Telloli

Metempsicosi – Fumetto di Paolo Peruzzo

I Nizioleti raccontano... – di Roberto Anghinoni

A Venezia ho vissuto per lunghi momenti, in passato. Lontano dai percorsi consigliati, dalle luci dell’ovvio, anche se pur sempre sorprendente, ho spesso cercato il campo abbandonato anche dai piccioni, le calli addormentate dove non passava mai nessuno, i rivi quieti, dove le acque della laguna praticamente ristagnavano perché quasi mai violentate da gondole e motoscafi. Ho sempre pensato che fosse quella la Venezia vera, quella che non appare sulle cartoline, quella che forse non verrà mai celebrata, neppure ricordata.

Emilio Uberti nasce a Roma il 2 Novembre 1933 ma durante il primo anno di vita la famiglia si trasferisce a Milano dove si stabilirà definitivamente.

Emilio compie gli studi regolari, poi si iscrive alla scuola d’Arte del Castello, in quanto da sempre appassionato di disegno e pittura. Abbandona gli studi artistici perché trova lavoro nel campo editoriale. Infatti, i suoi primi lavori retribuiti sono realizzati per il disegnatore Pedrazza all’età di quindici anni. Ma il suo debutto come professionista è sulla rivista La Vispa Teresa e con il disegnatore Pini Segna inizia una lunga collaborazione con vari editori, realizzando fumetti di ogni genere.

Blek ritorna. L’Editrice Dardo ha annunciato la ripresa delle pubblicazioni, nell’antico formato striscia, di uno dei personaggi più amati dal pubblico ormai adulto, o forse non ancora, dei circa quarantenni.

E’ una bella notizia, mi ha fatto molto piacere, ma dal momento in cui ho pensato di parlarne in queste pagine, un po’ di timore mi fa compagnia. Io, come molti, il formato striscia dell’eroe dei trapper ho appena fatto in tempo a conoscerlo, a possederne qualche numero. Grandi tempi, è forse stato Blek a farmi amare il senso dell’avventura, della lotta per degli ideali che poi diventano anche tuoi e ti fregano per tutta la vita.