A Venezia ho vissuto per lunghi momenti, in passato. Lontano dai percorsi consigliati, dalle luci dell’ovvio, anche se pur sempre sorprendente, ho spesso cercato il campo abbandonato anche dai piccioni, le calli addormentate dove non passava mai nessuno, i rivi quieti, dove le acque della laguna praticamente ristagnavano perché quasi mai violentate da gondole e motoscafi. Ho sempre pensato che fosse quella la Venezia vera, quella che non appare sulle cartoline, quella che forse non verrà mai celebrata, neppure ricordata.