Quello di Saudelli non è esattamente un nome che viene alla mente quando si pensa al fumetto giallo, lo si associa molto più facilmente all’erotico, alle tematiche legate al feticismo. Però l’autore romano ha creato, nel lontano 1984, uno dei detective più umani e realistici della storia del fumetto italiano: Porfiri. Quanto quella creazione sia lontana lo si capisce anche dalla direzione presa dalla nostra chiacchierata…

Come ti eri avvicinato al mondo dei fumetti?
Non ho fatto scuole di fumetto: quando avevo vent’anni andavo a bottega da Mangiarano, che disegnava l’Uomo Mascherato.