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Archivio

Archivio per giugno 2001

Animali Antropomorfi – di Paolo Telloli

Intervista a Luciano Bottaro – di Alberto Cassani
Intervista a Silvia Ziche – di Alberto Cassani e Francesco Marelli
Intervista a Giorgio Rebuffi – di Paolo Telloli
Intervista a Roberto Renzi – di Vincenzo Raucci
Intervista a Sandro Dossi – di Paolo Telloli

Le Comiche di Carta – di Gianpaolo Saccomano
Nostalgica Alpe – di Umberto Manfrin

Druuna – The Videogame – di Alberto Cassani

Il Maniero Abbandonato – Fumetto di Roberto Anghinoni & Angelo Scariolo, basato sui personaggi di Sebastiano Craveri
Sebastiano Craveri – di Gianni Brunoro
Un Maestro dimenticato – di Mauro Giubbolini

Carlo Della Corte – di Gianni Brunoro
Gino Pallotti – di Gianni Brunoro
William Hanna – di Alessio Angeleri
Luciana Giussani – di Gianpaolo Saccomano

È bene premettere che il rapporto tra cinema e fumetto comico ha sì radici molto profonde – e, grazie ad una certa affinità di ritmi e visualità, anche molto lontane nel tempo – tuttavia, nonostante questa somiglianza, mai come col tentativo di trasporre su pellicola personaggi e situazioni tipiche del fumetto comico vi sarà possibile riscontrare le differenze tra i due mezzi di espressione.
Per essere più chiaro cominciate a fare caso al fatto che una sequenza disegnata può risultare spassosissima, grazie alle battute nei balloons o alle situazioni rappresentate, mentre la stessa scena, girata coi fatidici ventiquattro fotogrammi al secondo, vi sembrerà, nella gran parte dei casi, assai meno divertente od incisiva, e questo perché edulcorata o dal movimento, o dal sonoro, o da un particolare che vi distrae, o dall’impossibilità di rendere del tutto le buffe espressioni dei personaggi, o da mille altre piccole differenze…

Spesso capita che i disegnatori di fumetti, nonostante abbiano una lunga carriera alle spalle, siano poco noti al grande pubblico. Questo sia per l’abituale mancanza di firma sulle storie da loro realizzate, sia per adeguarsi a personaggi non loro ma ai cui col tempo hanno saputo dare un tocco personale. Proprio per questo spesso il lettore lo riconosce dal segno e lo classifica come vero autore del personaggio, dandogli il nome del creatore dello stesso. Sandro Dossi è uno di questi, e noi di Ink per dare ad ognuno il suo siamo andati a trovarlo e porgli alcune domande per saperne di più.

Silvia Ziche è sicuramente il più noto nome nuovo del fumetto comico del Belpaese. Oddio, nome nuovo: ormai è un bel po’ che realizza fumetti (ma non vi diremo mai quanti anni ha, non sarebbe educato) e di storie belle ce ne ha regalate tante, da quelle di Alice a quel paese alle tante per la Disney, dalle tavole mute di Infierno a quelle mitologiche di Olimpo S.p.A. Quattro chiacchiere con una così, in un numero come questo, non si potevano certo non fare.

Nel panorama del fumetto comico italiano quello di Luciano Bottaro è sicuramente uno dei nomi più importanti, se non il più importante in assoluto. Abbiamo provato a ripercorrere un po’ la sua lunga carriera per cercare di capire cosa rende le sue storie così affascinanti.

Lei è uno dei più prolifici autori di fumetti d’Italia, ma cosa l’ha spinta a lasciare gli studi di architettura per intraprendere questa professione?
Fin da piccolo ho avuto un coinvolgimento in questo mondo immaginario, a partire dal primo albo di Antonio Rubino che ho sfogliato, quando ancora non avevo compiuto i 4 anni.