È bene premettere che il rapporto tra cinema e fumetto comico ha sì radici molto profonde – e, grazie ad una certa affinità di ritmi e visualità, anche molto lontane nel tempo – tuttavia, nonostante questa somiglianza, mai come col tentativo di trasporre su pellicola personaggi e situazioni tipiche del fumetto comico vi sarà possibile riscontrare le differenze tra i due mezzi di espressione.
Per essere più chiaro cominciate a fare caso al fatto che una sequenza disegnata può risultare spassosissima, grazie alle battute nei balloons o alle situazioni rappresentate, mentre la stessa scena, girata coi fatidici ventiquattro fotogrammi al secondo, vi sembrerà, nella gran parte dei casi, assai meno divertente od incisiva, e questo perché edulcorata o dal movimento, o dal sonoro, o da un particolare che vi distrae, o dall’impossibilità di rendere del tutto le buffe espressioni dei personaggi, o da mille altre piccole differenze…