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Archivio

Archivio per dicembre 2001

Neri, ad ogni costo – di Paolo Telloli

Intervista a Max Bunker – di Alberto Cassani
Intervista a Sergio Zaniboni – di Paolo Telloli
Intervista a Mario Gomboli – di Gianpaolo Saccomano e Alessio Angeleri
Intervista a Nino Cannata – di Paolo Telloli
Intervista a Giovanni Romanini – di Alberto Cassani

Il nero sullo schermo – di Gianpaolo Saccomano
Testate storiche: Kriminal – di Paolo Telloli

Diabolik in: “Una preda difficile” – Fumetto di Ruvo Giovacca – Gianpaolo Saccomano & Alessandro Gerenzani – Paolo Telloli
FotoFumetti cattivi – di Gianpaolo Saccomano

Magnus – di Gianni Brunoro
Aldo Capitanio – di Bepi Tura
Gianbattista Bertelli – di Beppe Battaglia

125 milioni di caz…te sui fum…ti – di Davide Barzi
Lime Face – di Bepi Tura e Gianpaolo Saccomano

Sono davvero pochi i disegnatori che, cimentandosi con il genere “realistico”, non hanno mai fatto ricorso alle pose plastiche dei fotoromanzi, e ciò a ben vedere è più che naturale, dato che le inquadrature più ardite ne ricavano una notevole semplificazione. Non è neppure facile azzardare una decisa classificazione nei confronti di questa particolare forma espressiva, dato che si mantiene, con caratteristiche tutte sue, a metà strada tra il cinema, la fotografia ed il fumetto vero e proprio, dando vita ad un mezzo figurativo che, nonostante l’uso troppo commerciale che ne è stato fatto, non manca di suggestività e di una certa potenzialità artistica, quasi sempre non espressa.

Nel percorrere il corridoio che porta alla casa editrice Astorina, ci sentiamo intimoriti, siamo convinti che telecamere nascoste, microspie e chissà quali altri marchingegni ci osservino minacciosi, tenendo d’occhio i nostri movimenti, ma ad accoglierci all’ingresso c’è una graziosa segretaria e quello in cui ci muoviamo ha più l’aria di un comodo appartamento che non di uno dei rifugi blindati ed inaccessibili di Diabolik. Mario Gomboli “l’uomo dei mille trucchi,” attuale direttore della testata, ci viene incontro e, fatti i convenevoli, gentilmente ci offre un caffè. Che dentro ci sia un po’ di pentothal?!?

Nel panorama del fumetto nero italiano, il nome di Luciano Secchi è sicuramente uno dei più importanti. O forse no, forse è il suo alter ego Max Bunker ad aver creato Kriminal e Satanik prima ancora di Alan Ford e di una lunga serie di personaggi un po’ meno noti. Beh, comunque stiano le cose, Bunker-Secchi è una persona con la quale bisogna per forza scambiare due parole se si vuol capire come stavano le cose nel mondo del fumetto alla metà degli anni ’60.