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Archivio

Archivio per dicembre 2002

Riviste intellettuali o… fumetto d’autore – di Paolo Telloli

Intervista a Giacinto Gaudenzi – di Paolo Telloli
Intervista a Massimo Rotundo – di Paolo Telloli e Ruvo Giovacca
Intervista a Gianni Grugef – di Paolo Telloli
Intervista ad Ottavio De Angelis – di Paolo Telloli e Osvaldo Bighi

Tra Linus ed Eureka – di Ferruccio Alessandri
Nostalgica Eureka – di Francesco Foti
I fumetti del domani – di Paolo Telloli

Road to Perdition – Era mio padre – di Alberto Cassani

L’uscita – Fumetto di Ruvo Giovacca e Paolo Telloli, omaggio a Gianpaolo Chies

Il mondo di Schulz – di Francesco Foti

Gianpaolo Chies – di Gianni Brunoro con il contributo di Jacopo Tassi Giardini
Umberto Perotto – Paolo Telloli
Attilio Micheluzzi – di Loris Cantarelli
Marco Biassoni – di Paolo Peruzzo

Quando la Glenat Italia iniziò la pubblicazione del suo Batman quindicinale, nel 1992, sulla copertina del primo numero si leggeva “Jason Todd è Robin in Crime Alley”. Jason Todd, il secondo Robin, fu ucciso a mazzate dal Joker pochi mesi dopo, per volere dei lettori, in una storia scritta da Jim Starlin che Lorenzo Guerriero definì su Wow nuova serie “stupida, improbabile, sciatta e cialtrona”. Lo sceneggiatore che creò quel Robin era Max Allan Collins, già noto per il suo lavoro come sceneggiatore di Dick Tracy (dal 1977 al 1993) e per aver scritto una marea di romanzi che avevano a che fare con quello che negli Stati Uniti si chiama true crime, ossia la narrazione di reali eventi di cronaca nera.