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Archivio

Archivio per marzo 2003

Il west, un mito duro a morire – di Paolo Peruzzo

Intervista a Mario Uggeri – di Paolo Peruzzo e Paolo Telloli
Intervista a Sergio Tarquinio – di Paolo Telloli e Ruvo Giovacca
Intervista a Fernando Fusco – di Paolo Telloli
Intervista a Giorgio Trevisan – di Alberto Cassani
Intervista a Stefano Biglia – di Tino Adamo

I cinefumetti western – di Gianpaolo Saccomano

Mefisto e Tex – di Francesco Foti
Maschera Nera – di Francesco Foti

L’Antiquario in: “La città dagli occhi che brillano” – Fumetto di Roberto Anghinoni & Paolo Telloli

Rino Albertarelli – di Gianni Brunoro
Guido Zamperoni – di Ruvo Giovacca

Guido Zamperoni – classe 1912, nato a Milano il 21 luglio – inizia la sua attività di disegnatore realizzando i fugurini teatrali per opere e operette nella sartoria del padre. In seguito il padre abbandona l’attività in proprio per diventare dirigente della sartoria della Scala e Guido si dedica al giornalismo nel campo della moda.

Inizia a disegnare storie salgariane a fumetti per il Giornale dei Viaggi e delle Avventure della Sonzogno. In seguito collabora con L’Avventura delle Edizioni Mediolanum e con l’Editrice Boschi continua I pirati della Malesia, lasciati incompleti da Ferdinando Corbella.

Qualche anno fa Rudy Salvagnini, in un suo saggio pubblicato sulla rivista Segnocinema, affermava a chiare lettere che più o meno tutti i tentativi di trasferire i protagonisti e le caratteristiche di un fumetto sul grande schermo cinematografico prima o su quello televisivo poi, avevano pesantemente deluso le aspettative e che, conseguentemente, queste due forme d’espressione avevano finito col vivere un cammino sempre parallelo e perciò impossibilitato a trovare qualsivoglia punto di convergenza. Premesso che secondo me non aveva tenuto in debita considerazione pellicole del livello del Batman di Tim Burton o Superman di Richard Donner e che i recenti Blade nonchè From Hell – La vera storia di Jack lo Squartatore, o lo sfolgorante successo dello Spider-Man di Sam Raimi erano ancora di là a venire, io non sarei poi così categorico e mi spingerei al punto di affermare che esistono casi in cui fumetto e cinema hanno raggiunto un buon livello di interazione e, in un certo qual modo, si sono completati a vicenda senza per questo tradire le rispettive modalità espressive.

Giorgio Trevisan, nell’immaginario comune, è legato soprattutto alla saga in cui Ken Parker si ritrova a recitare l’Amleto a fianco di una sosia di Marilyn. Inframmezzate a tavole puramente western, le parole di William Shakespeare presero vita in maniera meravigliosa nelle illustrazioni di Trevisan. Eppure, il disegnatore meranese ha avuto una carriera davvero lunga, non sempre nota al grande pubblico, realizzando fumetti non solo western e collaborando con diverse case editrici, non solo italiane. Ci sembrava giusto fare quattro chiacchiere con lui e farci raccontare i risvolti della sua carriera, segnata dall’amore per il west statunitense, ma non solo.