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Archivio

Archivio per giugno 2004

Nero e altro ancora – di Paolo Telloli

Intervista a Francesco Verola – di Paolo Telloli e Ruvo Giovacca
Intervista a Luigi Corteggi – di Paolo Telloli
Intervista ad Ilario Ranucci – di Paolo Telloli e Osvaldo Bighi
Intervista a Dino Leonetti – di Paolo Telloli

Sin City, il film – di Alberto Cassani
Kriminal e Diabolik, due cattivi a confronto – di Francesco Foti
Satanik – di Francesco Foti
La simbologia del teschio – di Paolo Telloli

Il Morto in: “Buena Vista Hotel – Fumetto di Ruvo Giovacca & Ermete Librato

Armando Bonato – di Paolo Peruzzo
Luigi Marchesi – di Osvaldo Bighi
Raffaele Cormio – di Paolo Telloli
Cormio, un amico da non dimenticare – di Ferruccio Alessandri
Marco Rostagno – di Ruvo Giovacca
Roberto Molino – di Alberto Cassani

Anche se il suo nome può dire poco ai lettori più giovani, non c’è dubbio che Roberto Molino sia stato uno dei migliori artisti della storia dell’illustrazione italiana.
Nato il 18 Maggio 1941, nipote del copertinista della Domenica del Corriere, Molino è stato attivo soprattutto nel campo dell’illustrazione pubblicitaria, e in questo campo ha sempre saputo dimostrare tutte le proprie capacità. Aveva un talento incredibile nel dar corpo, nel raffigurare in immagini, i pensieri e le idee delle persone con le quali lavorava. Ma aveva anche l’abitudine di sfruttare il proprio talento in modi che lo mettevano in aperto contrasto con i suoi ‘capi’. Molino sapeva di essere bravo, sapeva di potersi far aspettare, e così si faceva aspettare.

Anche a sforzarsi, è difficile trovare un regista meno indicato a portare sul grande schermo le atmosfere dark dei lavori di Frank Miller che il rumoroso Robert Rodriguez di Spy Kids e C’era una volta in Messico. Eppure, è proprio lui al timone del film che l’anno prossimo racconterà al pubblico cinematografico la storia di Marv, e per ottenere questo privilegio ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie.

Frank Miller aveva avuto una prima (traumatica) esperienza cinematografica all’inizio degli anni Novanta, quando aveva scritto i soggetti del secondo e terzo episodio della saga di Robocop.