Anche a sforzarsi, è difficile trovare un regista meno indicato a portare sul grande schermo le atmosfere dark dei lavori di Frank Miller che il rumoroso Robert Rodriguez di Spy Kids e C’era una volta in Messico. Eppure, è proprio lui al timone del film che l’anno prossimo racconterà al pubblico cinematografico la storia di Marv, e per ottenere questo privilegio ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie.

Frank Miller aveva avuto una prima (traumatica) esperienza cinematografica all’inizio degli anni Novanta, quando aveva scritto i soggetti del secondo e terzo episodio della saga di Robocop.