Floriano Bozzi nasce a Verona nel 1926 e si trasferisce a Milano nell’immediato dopoguerra dove comincia a muoversi nel mondo del fumetto e dell’illustrazione.

Il suo tratto molto personale lo distingue dagli altri disegnatori, ma gli editori spesso gli richiedono un disegno simile alla loro linea di disegnatori. Realizza così diverse illustrazioni tra le quali le copertine dei Gialli Mondadori. Il compenso è modesto e insufficiente per poter arrivare a fine mese. “…mi dispiacque lasciarlo perché stava diventando un lavoro interessante ma non ci potevo vivere”.

Decide infine di trasferirsi in Francia. Arriva a Parigi nel 1950, in un periodo molto felice per i romanzi rosa a mezzatinta e i disegnatori italiani sono molto richiesti. Infatti trova subito lavoro.

Inizia a collaborare con Passionemant dove realizza delle storie a colori. Il suo stile piace, infatti viene contattato da Cino Del Duca che gli offre un contratto di 450.000 franchi per un nuovo giornale che si chiama Nous Deux. Deve realizzare quattro, cinque pagine alla settimana a mezzatinta.

Il lavoro va bene e si trasferisce a Montecarlo nel 1957, continua a collaborare anche con Madame De Fosse che era l’editore belga di “La lecture da Jour Dui” con la Lug Editions, realizza le copertine per le pubblicazioni che Marcel Navarro (titolare della Lug Editions) acquista in Italia, Blek, Canada Jean ed altre serie.

L’imminente nascita del figlio lo fa rientrare in Italia: è il 1962. Rinsalda i contatti con gli editori italiani, mai completamente interrotti e per Bianconi, su testi di Frescura, realizza Magnifici Quattro, un fumetto western a strisce. È il periodo in cui i tascabili stanno prendendo una grossa parte di mercato, insieme con Michele Gazzarri propone e realizza per Bianconi Uranella. Collabora a Horror di Gino Sansoni realizzando storie libere su testi di Pier Carpi, Gazzarri ed altri. Realizza per il settimanale Menelik della Tattilo Editrice di Roma Bernarda, una storia erotica interamente a colori, abbastanza insolita all’epoca, firmandosi Sam Gospel. Una storia recentemente riproposta dal mensile Pat Pong. Con le Edizioni Paoline si alterna con i fratelli Gregori per le mezzetinte de I fatti del giorno su Famiglia Cristiana.

A Rapallo con Augusto Pedrazza ha modo di conoscere Pravettoni, cognato di Maimeri (il produttore degli omonimi colori da disegno), parlano della linea di manuali da disegno Vangeroff, realizzati molto bene, ma troppo professionali per dei dilettanti. Bozzi espone una sua proposta di realizzazione di questi album, Maimeri ne è poco convinto ma accetta di distribuirlo nei vari colorifici assieme ai suoi prodotti, per lui non è un costo e perlopiù è un buon veicolo pubblicitario. Nasce così la Vinciana editrice, i manuali toccano tutti i generi di disegno: dalle basi elementari ai paesaggi, dagli animali al nudo. La maniera semplice di spiegare il disegno e le varie tecniche viene bene accolta dal pubblico.

Il lavoro per la Vinciana lo assorbe sempre di più sino ad abbandonare completamente il fumetto. Il mercato dei manuali del disegno si allarga prima all’Europa sino ad arrivare ai paesi di lingua araba. Oggi, però, il desiderio di disegnare ancora fumetti non è più tanto sentito. Anche perché fortunatamente ha modo di disegnare quello che vuole, quando vuole.

Paolo Telloli