Chi ha avuto modo di ammirare i lavori di Franco Caprioli non lo dimentica più: le sue storie affascinavano, incantavano il lettore trasportandolo in paesi lontani. Costruiva le sue storie basandosi sugli usi e costumi dei vari popoli. Ma la caratteristica più eclatante di Franco sono i mari. Calmi, agitati, mossi o tempestosi dove navi, galeoni, barche o piroghe condotte da uomini coraggiosi lottavano contro gli elementi.
Franco Caprioli viene classificato come il disegnatore dei puntini. La sua tecnica, insolita e molto laboriosa, consentiva di realizzare disegni con sfumature delicate quasi fotografiche.

Appassionato al folklore, ai costumi dei popoli, alla geografia, alla natura con quell’interesse particolare per il mare e le navi, ha trovato nel fumetto la possibilità di esprimere sensazioni che aveva nel cuore trasmettendole ai lettori con storie sempre molto interessanti e tuttora non segnate dal tempo.

Franco Caprioli nasce a Mompeo in provincia di Rieti il 5 aprile del 1912. Dopo la scuola dell’obbligo frequenta il liceo classico a Roma con modesti risultati e nel 1927 prende lezioni private di disegno e pittura. Nel 1932 inizia così la sua attività come pittore: dipinge, nella cappella di Palombara, una madonna il cui volto è ispirato a Marlene Dietrich. Due anni dopo lavora nell’abbazia benedettina di Farfa.

Nel 1936 trova dei contatti a Roma ed espone alla galleria S.A.C.A. con risultati soddisfacenti. L’anno successivo esegue una serie di illustrazioni ispirate a romanzi celebri. Passa così dall’illustrazione al mondo del fumetto, con una collaborazione col settimanale Argentovivo e poi con il neonato Il Vittorioso col quale continuerà a collaborare con splendidi racconti sino alla chiusura della testata.

Lavora inoltre con altri editori alternando il fumetto all’illustrazione. Di questo periodo sono da ricordare collaborazioni con L’Audace (su testi di Gianluigi Bonelli disegna La Perla Nera), con le Edizioni Alpe (su testi di Cesare Solini La strada imperiale), con Il Giornalino (su testi di Roudolph Raoul Traverso I pescatori di perle, Kim, Il piccolo amico, Il mozzo del Sant’Elia, di Renata Gelardini Un pugno di perle, Lame incrociate, Otto giorni su una zattera, I Corsari del Rio Grande del Sud, I violatori del Blocco, con Mario Basari Capitan Gambadilegno e Allarme a Block Island). Inoltre realizza a fumetti alcuni romanzi di Jules Verne su riduzioni di Roudolph e Claudio Nizzi raccolti poi in volumi dalla Epipress. I F.lli Spada Editori editano la riduzione a fumetti curata da M. Liorni di Moby Dick di Herman Melville su I Quaderni del Fumetto, pubblicazione postuma.

Muore infatti infarto l8 febbraio 1974 a Roma. Stava terminando la riduzione a fumetti de I Figli del Capitano Grant che sarà poi completata da Gino D’Antonio.

Venne premiato all’8° Salone del fumetto di Lucca nel 1972 con una sua mostra personale, nel 73 ricevette il premio Il Cartoonist alla mostra Le tre Giornate del Fumetto di Genova.

Di notevole interesse sono il catalogo curato da Gianni Milone in occasione della mostra personale presso la sede di del Fumettoclub a Torino e il volume a lui dedicato curato da Luigi Bernardi e Paolo Ferriani della collana I Quaderni del Fumetto Italiano. Molti racconti a fumetti di Caprioli pubblicati su Il Vittorioso e su altre testate non sono mai più stati ristampati, anche se l’A.N.A.F. dal 1973 aveva iniziato a ristampare in tiratura limitata molti fumetti continuati poi dall’editore Camillo Conti. E’ possibile trovare ristampe, in volume, dei fumetti pubblicati sul Giornalino editi dalla Epipress.

Paolo Telloli