Guido Zamperoni – classe 1912, nato a Milano il 21 luglio – inizia la sua attività di disegnatore realizzando i fugurini teatrali per opere e operette nella sartoria del padre. In seguito il padre abbandona l’attività in proprio per diventare dirigente della sartoria della Scala e Guido si dedica al giornalismo nel campo della moda.

Inizia a disegnare storie salgariane a fumetti per il Giornale dei Viaggi e delle Avventure della Sonzogno. In seguito collabora con L’Avventura delle Edizioni Mediolanum e con l’Editrice Boschi continua I pirati della Malesia, lasciati incompleti da Ferdinando Corbella. Collabora con Il Corriere dei Piccoli nel ’34 e realizza La crocera dell’allegranza. Per l’Editore Vitalino disegna D’Artagnan ricevendo i complimenti di Mario Nerbini, che lo invita a collaborare all’Avventuroso. Ma la collaborazione sarà molto breve a causa dell’entrata in guerra dell’Italia e, come gli spiegherà Nerbini in una lettera, per il fatto che il suo disegno, troppo americano, contrastava con le disposizioni del Min.Cul.Pop. Nel 1944 collabora con il giornale Fiamme, periodico della Repubblica di Salò, disegnando Le avventure di O’Scugnizzo.

Al termine del conflitto mondiale e con la riapertura delle case editrici, disegna Zorro nel 1946 per la casa editrice Cremona Nuova e per le Edizioni Vulcania Zambo. Collabora anche con Il Vittorioso dell’AVE firmandosi Guido D’Aragona. Nel 1948 intraprende una intensa collaborazione con la Casa Editrice Audace di Tea Bonelli, disegna Frisco Bill e La pattuglia dei senza Paura. Fa parte del nutrito gruppo di animatori che realizzarono La rosa di Bagdad, lungometraggio premiato alla Mostra del Cinema di Venezia del 1949 e ne curerà la versione a fumetti edita dalla Mondadori. Partecipa alla realizzazione delle matite di alcuni dei primi episodi a strisce di Tex, che saranno poi inchiostrati da Aurelio Galeppini. Per le Edizioni Alpe di Giuseppe Caregaro realizza il personaggio di Saetta, che gli permetterà di lavorare per l’estero. Saetta sarà trasformato in agente FBI con il nome di Flecha dall’editore Civita di Buenos Aires.

Si trasferisce in Liguria nel ’54 e per l’editore Iro Stringa di Genova lavora nel campo pubblicitario e illustra pubblicazioni destinate ai religiosi. Come hobby ha il modellismo, realizza cinque locomotive americane che saranno premiate alla Prima Mostra di Modellismo Ferroviario al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano nel 1962.

Per un certo periodo lavora in Francia. Per Les Édition Aventures et Voyages di Parigi continua serie come Carabina Slim, Sunny Sun, Rok, Gerfaut, Thunga e altri. Per la Sagéditions disegna Rin Tin Tin, tratto dall’omonima serie televisiva e per le Éditions Vaillant realizza diversi episodi di Rahan di Andre Cheret. Molti di questi lavori sono inediti in Italia e spesso firmate con lo pseudonimo di Guy Zam. Per l’Editrice Cenisio disegna il personaggio di Tarzan su autorizzazione della Edgar Rice Burrhougs Inc., storie che sono state ripubblicate in Francia. Negli anni ’80 disegna alcuni racconti liberi per la Casa Editrice Universo.

Da anni aveva lasciato il fumetto e realizzava disegni e illustrazioni solo su richiesta di amatori. Un’accidentale caduta gli ha provocato la frattura del femore e le conseguenze gli sono state fatali. Si è spento a Milano il 30 gennaio 2003.

Paolo Telloli