A gennaio di quest’anno ci è giunta notizia della scomparsa di una figura importante nel mondo dell’illustrazione per l’infanzia, Pinin Carpi.

Questo artista è stato un grande narratore di fiabe per i più piccoli, la sua comunicazione non si limitava al racconto ma cercava espressioni in diverse forme artistiche. Illustratore e giornalista oltre a fiabe ha scritto canzoni, poesie, commedie, fantasie d’arte, romanzi, sino a completare un’intera enciclopedia formata da molte pubblicazioni corredate da suoi disegni e dipinti.

Carpi era nato a Milano l’11 luglio 1920.Figlio del noto pittore Aldo Carpi, ha trascorso un’infanzia tra colori, pennelli, quadri, sculture e creazioni artistiche. Vivendo in una famiglia di artisti si è dedicato a diverse discipline, aveva studiato musica, praticato scultura ma si trovava maggiormente a suo agio con la pittura e la scrittura.
Esordisce come illustratore nel 1941 sul libro di Attilio Gatti Saranga il cacciatore. Si iscrive alla facoltà di Architettura, ma deve interrompere gli studi a causa della guerra. Da militare in divisa passa alle brigate partigiane sino al termine del conflitto. In un’Italia da ricostruire si impegna in diverse attività editoriali, anche in campo giornalistico dando prova di un acuto senso critico e non solo artistico.
Nel 1964 scrive Cion Cion Blu, il suo primo romanzo per l’infanzia che verrà pubblicato solo nel 1968 e darà inizio alla sua esperienza di narratore per ragazzi. Sono da ricordare Susanna e il soldato, Le avventure di Lupo Uragano, Il Paese dei maghi, Il Papà mangione, per citarne alcuni.

La scrittura di Pinin Carpi, ricca nella sua semplicità di forme linguistiche e sonorità musicali, avvolge i bambini in un mondo di fantasia in grado di farli restare incantati. Gli fu chiesto come trovava quella semplicità nel comunicare ai bambini e la sua risposta fu: “Ogni sera leggevo un capitolo del libro a mio figlio: se rideva tutto bene, se diceva ‘che schifo’cancellavo, se chiedeva spiegazioni cercavo parole più semplici”.
Aveva creato una serie di libri, illustrati con quadri di pittori classici e sulle riproduzioni delle tele del Canaletto, Goya, Matisse, Rousseau, Van Gogh e Klee aveva intrecciato racconti per ciascuno di loro.
Prima di Natale era stata presentata nelle librerie una mappa di Milano illustrata da Pinin come lui la sognava. Una Milano pulita dove i bambini nuotano nelle acque limpide del Naviglio, siedono sulle ginocchia di Ambrogio, dipingono quadri con Leonardo e banchettano alla corte dei Visconti.

Ci ha lasciato improvvisamente il 31 dicembre 2004.

Ruvo Giovacca