Emilio Uberti nasce a Roma il 2 Novembre 1933 ma durante il primo anno di vita la famiglia si trasferisce a Milano dove si stabilirà definitivamente.

Emilio compie gli studi regolari, poi si iscrive alla scuola d’Arte del Castello, in quanto da sempre appassionato di disegno e pittura. Abbandona gli studi artistici perché trova lavoro nel campo editoriale. Infatti, i suoi primi lavori retribuiti sono realizzati per il disegnatore Pedrazza all’età di quindici anni. Ma il suo debutto come professionista è sulla rivista La Vispa Teresa e con il disegnatore Pini Segna inizia una lunga collaborazione con vari editori, realizzando fumetti di ogni genere.

Nel 1957 collabora con l’Editore Bonelli, realizzando le strisce settimanali di Kociss, prima, poi con Hondo e Ringo.

Negli anni ’60 collabora con la Casa Editrice Universo realizzando numeri albi dell’lntrepido, ma lo appassionano molto di più le illustrazioni a tempera e per l’Editoriale Dardo realizza le pagine centrali della Collana Eroica e poi le copertine del Grande Blek, di Capitan Miki e per il mercato francese le copertine di Diabolik.

L’insofferenza per il lavoro sedentario del disegnatore è, per Uberti, insopportabile. Vorrebbe infatti cerca qualcosa di più dal suo lavoro. É appassionato di cinema e comincia ad interessarsi alle macchine, alla tecnica e alla regia. Il suo agente, Leonello Martini, anche lui appassionato di cinema, acquista una cinepresa semi-professionale a 16 millimetri e chiede ad Uberti di aiutarlo a girare un film sulla sua nuova casa. Uberti suggerisce una sceneggiatura, il film viene girato, sonorizzato e doppiato con sistemi artigianali, viene spedito al concorso cinematografico Giallo Club e vince il primo premio. Incoraggiato da questo riconoscimento, Uberti acquista a sua volta una cinepresa con cui gira il cortometraggio La Testa nella Sabbia, che vince numerosi concorsi internazionali.

Si presenta alla Gamma Film di Roberto Gavioli. che produceva in prevalenza spot per Carosello a cartoni animati. Questi hanno necessità di qualcuno che sappia realizzare spot con persone e viene assunto come regista.

Dopo la Gamma Film passa alla Bruno Bozzetto Film per diventare successivamente freelance. Da allora, ha girato numerosi servizi per diverse trasmissioni televisive da Mixer a Nonsolomoda. Nessun rimpianto per il fumetto ma il desiderio del disegno, soffocato per tanto tempo, riemerge e attualmente, nei momenti liberi, sta realizzando delle matite per il proprio piacere personale. Noi, come voi, siamo curiosi di poterle ammirare.

Paolo Peruzzo e Paolo Telloli