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Tag: Numero 35

Fumetti di pietra – di Paolo Telloli

Intervista a Renato Frascoli – di Paolo Telloli
Intervista a Bruno Marraffa – di Paolo Telloli e Ruvo Giovacca
Intervista a Giancarlo Alessandrini – di Paolo Telloli e Ruvo Giovacca
Intervista a Vladimiro Missaglia – di Paolo Telloli
Intervista a Giorgio Pezzin – di Paolo Telloli

I Flintstones – di Francesco Foti
Rahan – di Francesco Foti
B.C. il moderno preistorico – di Francesco Foti
Alley Oop – di Francesco Foti

“L’alba dei tempi – La forza e l’astuzia” – fumetto di Ruvo Giovacca e Luca Corda

Sin City – di Gianpaolo Saccomano

Ennio Missaglia – di Ruvo Giovacca
Nevio Zeccara – di Paolo Peruzzo
Juan Zanotto – di Ruvo Giovacca
Romano Scarpa – di Paolo Peruzzo
Pierluigi De Mas – di Alberto Cassani

Ci ha lasciati nella notte tra il 7 e l’8 maggio scorso Pierluigi De Mas, uno dei più significativi autori della storia dell’animazione italiana.

Nato a Padova il 18 aprile 1934, De Mas aveva iniziato a lavorare nel campo dell’animazione quando a vent’anni aveva cominciato a collaborare con lo Studio Tris come animatore e scenografo. Tre anni dopo è tra i soci fondatori, ricoprendo anche il ruolo di direttore artistico, della Cartoons Film, società molto attiva nella produzione di serie pubblicitarie per Carosello negli anni Sessanta.

Probabilmente, al momento in cui leggerete queste righe l’arrivo sui nostri schermi della tanto attesa pellicola tratta dalla serie cult Sin City del grande Frank Miller – indiscusso capolavoro del noir fumettistico e raro esempio di uso più che sapiente del grottesco e delle principali tematiche pulp – avrà già scatenato una ridda di polemiche, discussioni e dissertazioni più o meno dotte. E’ bene che si sappia subito che chi scrive, se non appartiene alla schiera dei detrattori, nemmeno si sente a suo agio tra gli entusiasti di recensire questo film, che è stato tanto fortemente voluto da un regista di culto come Robert Rodriguez (El Mariachi, Desperado, Dal tramonto all’alba) al punto da assicurarsi oltre ai plot della serie fumettistica anche la supervisione e la compartecipazione alla regia dello stesso Miller (oltre che il coordinamento e lo sforzo produttivo di Mr. Quentin Tarantino in persona).