Alberto
Cassani


Avete presente che effetto fa una peperonata mangiata alle dieci di sera? Nella migliore delle ipotesi vi resta sulla stomaco e vi fa puzzare il fiato per una settimana. Ecco, Alberto fa lo stesso effetto. E' di gran lunga la persona più insopportabile all'interno della redazione di Ink, ma dato che è anche di gran lunga l'articolista più prolifico (o almeno lo era prima che arrivasse Francesco Foti) nessuno ha mai avuto il coraggio di dirglielo in faccia. Così approfittiamo di questa pagina per farglielo sapere.

Non abbiamo ancora capito quale delle sue diverse personalità (ne ha almeno 15, nessuna sana di mente) partecipi alle riunioni di redazione, non è nemmeno detto che sia sempre la stessa, ma è certo che qualunque sia non ha la più pallida idea di cosa sia l'umorismo. In compenso però dà ampia dimostrazione di una cultura generale che farebbe invidia ai concorrenti di "Chi vuol esser milionario". Alberto (o chi per lui) riesce in effetti ad infarcire qualunque discorso di battute senza senso (soprattutto dell'umorismo) che paiono tratte da un cattivo manuale per barzellettieri inglesi. Sarà per questo che va molto d'accordo con Robert Keane. Rispetto al biondino londinese, però, Alberto è convinto di saperne molto di più, di saperne decisamente più di chiunque altro. Vi lasciamo immaginare le danze di gioia quando si ammala e non può venire in redazione...

Nonostante da più parti si cerchi di fargli capire che "è bello è bello, hai rotto il razzo!", lui va avanti imperterrito per la sua strada, convinto sia quella del cabaret. Noi, ormai stremati da quasi quattro anni di collaborazioni, speriamo sia quella di uno strapiombo. In effetti i disegnatori che fanno parte della redazione hanno recentemente indetto il concorso "disegna la tortura più sanguinaria per Alberto", e finora se ne sono viste di belle: dal consesso di watussi arrapati allo sperimentalismo delle torture dell'Inquisizione, dalla crocifissione rovesciata all'impiccagione non esattamente per il collo...

Non pago di riempire le pagine di Ink con le sue insopportabili opinioni e le sue saccenti critiche, dirige pure un teatrino sotto forma di sito internet, CineFile, nel quale scrive recensioni di film. Visitandolo vi renderete conto del perché nell'ambiente del giornalismo serio non lo calcolano neanche.
Qualche anno fa si era pure dato alla letteratura fantascientifica, ma dato che tutti gli dicevano che scriveva come Mickey Spillane adesso è passato al poliziesco. E tutti gli dicono che quello che scrive è come una radiocronaca di Gianni Cerqueti: fa addormentare.

Recentemente, non sappiamo bene per quale motivo, sembra essersi specializzato in recensioni di fumetti italiani autoprodotti. La cosa ha avuto per lo meno il vantaggio di far notevolmente aumentare il numero dei suoi nemici. In redazione ci auguriamo che presto uno di questi scopra il suo indirizzo di casa e metta in atto le nostre fantasie più nascoste. Ma anche quelle meno nascoste andrebbero bene lo stesso... L'unico problema è che poi non sapremmo come fare con questo sito, visto che è lui il Web Master...


But seriously...

Milanese di provincia, poco più che trentenne.

Ha fatto studi tecnici dedicati alle Comunicazioni Visive, essendo interessato in particolar modo al cinema e alla televisione. Dopo il diploma di maturità si trasferisce a Bologna per frequentare il DAMS prima di iniziare l'attività professionale.

Lavora a lungo negli Stati Uniti in una società di post-produzione televisiva, in veste di assistente al montaggio e addetto agli effetti sonori per spot pubblicitari e video musicali, e anche per un lungometraggio tuttora inedito.

Ritornato in Italia, tiene per due anni un corso di "Linguaggio Cinematografico" nella scuola media di Sedriano, il paese in cui vive, e collabora con il settore audiovisivo della Provincia di Milano nelle riprese di convegni culturali e politici.
Contemporaneamente, collabora alla realizzazione di alcuni cortometraggi presentati all'interno di Festival specializzati.

Entra nella redazione di Ink nel 1999, e nello stesso periodo inizia ad occuparsi di giornalismo cinematografico per conto di una banca dati elettronica. Continua comunque l'attività nel campo della produzione video collaborando alla realizzazione di stage propedeutici al lavoro dell'attore televisivo per conto di una società milanese di promozione dell'immagine.

Dopo alcune esperienze nella letteratura breve di genere fantascientifico, ha scritto in collaborazione con Gianpaolo Saccomano la raccolta di racconti polizieschi ambientati a Milano 7 volte in prima pagina.

Dal dicembre 2001 dirige CineFile, sito internet dedicato alla critica cinematografica, e dall'estate 2002 collabora con l'Editrice Il Castoro. E' anche collaboratore fisso del mensile nostro concorrente Fumo di China.

Dal Maggio 2003 all'Aprile 2005 è stato il responsabile della programmazione cinematografica del Cine-Teatro Agorà di Sedriano.