Quando
nel Marzo 1994 Arthur King si fece strada nel mondo super affollato del fumetto,
ben pochi avrebbero scommesso su di lui (nemmeno noi, “mea culpa, mea culpa”).
La scelta del formato, la mezza tinta, l’ambientazione della serie erano assolutamente
uniche. Venne quindi istintivo chiedersi chi fossero i folli dietro un simile
progetto. Bartoli e Domestici erano i nomi che giravano per il fandom fumettistico
e una certa paura cominciava a serpeggiare tra gli addetti ai lavori: possibile
che quei due riescano a sfondare con un simile prodotto? Il dubbio era legittimo
dato che la coppia si era già fatta conoscere alla fine degli anni ottanta
sulle riviste della Comic Art ed avevano dimostrato di possedere dei numeri non
indifferenti uniti ad un certo coraggio come dimostrarono con diverse iniziative
successive. Insomma, non so se i due sono davvero la coppia più “bella”
del mondo, ma la loro presenza non passa mai inosservata, anzi... Ma lasciamo
le chiacchiere inutili e godiamoci le sacre parole della coppia più “bella”
del mondo. Una
presentazione personale in riferimento a come siete entrati nel mondo del fumetto
e quale è stato il percorso che vi ha, poi, condotto ad Artur King?
Lorenzo: Io sono entrato dalla porta principale. L’Eternauta, nell’ormai
lontano 1988, cercava aspiranti sceneggiatori giovani per iniziare una produzione
tutta italiana. Mi presentai a Rinaldo Traini e a Ottavio De Angeli, rispettivamente
editore e responsabile dei testi (almeno in quel periodo) della casa editrice
Comic Art e fu amore a prima vista! Avevo con me le tavole di un giovane disegnatore
dal tratto spigoloso e ostico, un certo Andrea Domestici, che venne selezionato
a sua volta. Iniziammo a collaborare insieme da subito e non abbiamo mai smesso.
Andrea: Già. Io venivo da esperienze precedenti, avevo anche
varato una rivista umoristica in edicola dal titolo Crak; il rompimonotonia ma
poi l’editore è scappato con la cassa e mi ritrovavo a spasso. Dopo l’esperienza
su l’Eternauta siamo diventati i responsabili artistici di Tiramolla, che abbiamo
supervisionato per circa un anno e mezzo. Poi Artur King e una valanga di iniziative
nuove collaterali. La
scelta della mezza tinta è stata dettata da quali considerazioni? Artistiche,
economiche, altro... Andrea: La mezzatinta è stata scelta
perché a noi piaceva. Come costi, a livello di pellicole sono gli stessi
che per il bianco e nero. E poi, scusate tanto, ma quale altro seriale aveva mai
tentato una strada del genere? Progetti
legati ad Artur King? Lorenzo: I progetti collegati ad Artur King
sono tanti, visto che il personaggio si è ormai imposto all’attenzione
di tutti, lettori e critici, confermandosi come la più positiva rivelazione
del 1994. Stiamo per varare una rivista di grande formato, che si chiamerà
Artur King Big, che conterrà nel primo numero la ristampa dell’esauritissimo
numero 7 Chiedilo alla polvere e altre storie brevi autoconclusive. Inoltre, visto
il notevole successo riscosso dal romanzo Sempre sentirai le voci, ci sarà
spazio per un racconto illustrato e per articoli sugli altri protagonisti dell’Universo
Artur King. Vedremo
uno speciale di Artur King in formato diverso o meglio ancora a colori?
Andrea: A questa domanda potremmo rispondere: l’abbiamo già visto!
Ma pensiamo che non vi stavate riferendo all’Universo Artur King. La risposta
è: non lo so! Sono alle liste molti investimenti, il più immediato
dei quali dovrebbe riguardare la produzione dei pupazzi in plastica dei principali
personaggi apparsi fino ad oggi su Artur King. I
disegnatori della serie saranno sempre gli stessi o vedremo qualche altro nome
all’opera su Artur King? Andrea: Ho uno staff formidabile e me
lo tengo stretto! Vedremo all’opera Muroni e Tenuta, peraltro già apparsi
su Universo Artur King numero 1, e poi è in preparazione un numero di Giuseppe
Palumbo. Scusate
se è poco! Vedremo altri soggettisti o sceneggiatori all’opera su Artur
King? Se si, chi? Lorenzo: Abbiamo visto Artibani e Bottero, presto
vedremo Tito Faraci e Daniele Brolli, ma la novità più grossa è
che tornerò a scrivere io gran parte delle storie, cosa che avevo smesso
di fare il periodo che ero impegnato con la stesura del romanzo. Avete
altri progetti slegati da Artur King sempre nel mondo dei fumetti? Lorenzo
& Andrea: Sì, così tanti che a volte li confondiamo, ma
tutti coperti dal Top Secret. Cosa
ne pensate del mercato italiano del fumetto in questo momento? C’è chi
parla di crisi ma le edicole non sono mai state così piene. Si può
parlare di un errato sfruttamento del mercato che si è ampliato in breve
tempo? E il mercato del fumetto potrà sostenere l’altissimo numero di testate
adesso in edicola? Lorenzo: Il mercato del nostro settore è
in crisi, come gran parte dell’economia del nostro Paese. In edicola è
già avvenuto un primo sfoltimento con la chiusura della Fenix e secondo
me chi resisterà fino alla fine del 1995 avrà buone possibilità
di durare a lungo. Molti disegnatori e sceneggiatori giovani, comunque, hanno
avuto modo di farsi le ossa con l’avvento di così tante testate, per cui
non è detto che i prodotti scadenti abbiano portato soltanto danni al fumetto
italiano. Quali
sono i vostri personaggi preferiti nel mondo del fumetto, escluso Artur King ovviamente?
Andrea: indubbiamente Cybersix lo adoro, sia a livello di testi
che di disegni. E’ uno dei pochi fumetti che riesco a leggere senza sbadigliare.
Mi piaceva collezionare Dylan Dog ma l’evoluzione del personaggio (che non c’è
stata…) mi ha deluso. Lorenzo: Da un po' di tempo a questa parte,
seguo i fumetti americani in lingua originale. Amo molto Batman, soprattutto i
paperback, ma anche i mutanti Marvel in genere, per il fatto che vivono come mostri
tra gli umani, condizionati più che aiutati dai loro devastanti poteri.
Mi piace anche Cerebus, molto materiale Vertigo e anche quello tirato fuori dalla
recente diramazione della D.C., la Paradox. Metteteci anche tutto quello che fanno
Frank Miller, Alan Moore e Neil Gaiman, e il quadro è completo.
E’
vero che Leoni lo avete fatto lavorare perché vi ha implorato in ginocchio?
Lorenzo & Andrea: E’ vero, ma è vero anche il contrario!
(N.d.R.
- Lucio Leoni ha disegnato il n° 3 e il n° 11 di Artur King) |