Giuseppe
Festino


illustrazione di
Giuseppe Festino

Just seriously...

È nato il 22 settembre del 1943 a Castellammare di Stabia (NA). Nel 1947 si trasferisce, al seguito della famiglia, a Verbania e qualche tempo dopo a Domodossola.

Dopo il servizio di leva si trasferisce a Milano e qui ha modo di conoscere Rinaldo D'Ami e altri illustratori allora esordienti. Rimane nello studio D'Ami per tre anni, frequentando contemporaneamente l'Accademia di Brera.
Inizia la sua attività di illustratore collaborando con piccoli editori e agenzie pubblicitarie in genere.

Benché la sua attività lo porti a spaziare in una vasta gamma di generi, nutre fin da ragazzo una passione sviscerata per la fantascienza. Ha modo di metterla a frutto prima sulle pagine di alcune fanzine come Vox Futura e Alternativa, poi a partire dal 1976 per la rivista Robot illustra una memorabile serie di copertine e di interni in bianco e nero con quel suo caratteristico tratteggio capace di suggerire atmosfere indistinte pur nella precisione dei particolari e nell'impianto realistico.

Nella seconda metà degli anni '80 collabora con la Mondadori realizzando diverse copertine per Urania e i suoi speciali. In questo, Festino è erede di quella linea dell'illustrazione italiana che ha in Caesar il suo più noto rappresentante.

Autore anche di locandine cinematografiche, nel 1979 partecipa al trentasettesimo congresso mondiale di Science-Fiction tenutosi a Brighton, dove si classifica al secondo posto nella competizione per i lavori in bianco e nero esposti alla manifestazione.

Oltre all'editoria collabora con numerose agenzie pubblicitarie. Molti suoi lavori appartengono a collezioni private di Parigi, Monaco, Londra, Oakland e Los Angeles. I suoi lavori sono stati esposti nelle città di Milano, Ferrara, Treviso, Prato, Stresa, Modena, Monfalcone, Monaco di Baviera e Brighton.

E' ovviamente copertinista e autore delle illustrazioni interne della nuova serie di Robot.