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Grungle
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illustrazione
di | Personaggio poco noto ai lettori di tutto il mondo (almeno di quello conosciuto), Mr. H.W. Grungle è avvolto nel più fitto mistero. Nessuno ha mai saputo quale sia il significato delle sigle H.W., nessuno ha mai capito cosa voglia dire Grungle. Ma, soprattutto, a nessuno queste cose sono mai interessate. Le prime demenziali storie di questo pioniere dei mondi lontani furono pubblicate su 1984, una rivista di discreto successo che è ormai sparita nelle nebbie dl tempo, portando con sé l'alone di leggenda del nostro eroe. Ma le leggende sono nate per essere ricordate, e allora noi ci siamo permessi di restituire all'onore delle cronache il buon Grungle, in nuove avventure raccontate nello splendore del bianco e nero. Ideato da un incubo di Roberto Anghinoni e visualizzato graficamente da Paolo Telloli, Grungle non si è mai sognato di prendersi sul serio. Buon per lui, perché è davvero buffo con quei baffetti ereditati da un'altra epoca, con quel copricapo ignobile per un cittadino del futuro, per quel mezzo di trasporto ridicolo che si trova sotto il sedere ogni volta che deve andare da un posto all'altro, in quel pianeta che non conosciamo ma che non è poi così diverso dal nostro, almeno nelle ingombranti consuetudini. Grungle è ignorante perché gli fa comodo, non sa esprimersi ed è per questo che le sue storie sono mute, salvo nell'ultima vignetta, dove lo lasciamo biascicare vocaboli e consonanti sconnesse che addirittura pare siano rimasugli di un dialetto delle valli di Comacchio. Grungle, suo malgrado, è un eroe, così come lo è, nel suo piccolo, ognuno di noi. Basta vivere in mezzo alle fobie di questo mondo per meritare un simile riconoscimento, soprattutto quando fra ingiustizie e sfortune si riesce ad aggrapparsi alle fronde dell'autoironia per sorridere lo stesso, per cercare (e trovare) il lato divertente delle cose. Goffo, permaloso, irascibile, bambascione, risoluto e assolutamente inattuale, Grungle si fa beffe delle sfighe e dei soprusi utilizzando la sapiente arte del linguaggio incomprensibile. Pare dire (perché come lui non lo sapremmo ripetere): "Io questo mondo non lo capisco ma fa niente: lui non capisce me". |
copertina
di | Fobie
Metropolitane Vatti
a fidare del Laser Triossido
Perforante Qualcosa
di Veloce ESAURITO |
copertina
di | Grungle
0 Lavoretti Domestici Pacchi e Baratti Prima Visione Una cena a sorpresa |
copertina
di | Grungle
1 Il
Biglietto Ritardo Aria
Incondizionata Calendario
Pericoloso Temporale
Non Assicurato |