Dal numero
1


I Nizioleti raccontano...
in 100 epigrafi la storia di Venezia
di Roberto Anghinoni

A Venezia ho vissuto per lunghi momenti, in passato. Lontano dai percorsi consigliati, dalle luci dell’ovvio, anche se pur sempre sorprendente, ho spesso cercato il campo abbandonato anche dai piccioni, le calli addormentate dove non passava mai nessuno, i rivi quieti, dove le acque della laguna praticamente ristagnavano perché quasi mai violentate da gondole e motoscafi. Ho sempre pensato che fosse quella la Venezia vera, quella che non appare sulle cartoline, quella che forse non verrà mai celebrata, neppure ricordata. Eppure, anche in quei luoghi poco noti una grande targa bianca con scritte nere, il nome del campo, del rio o della calle, era lì a ricordare qualcosa, chissà cosa. Ho letto con partecipazione il libro di Piffarerio e Zanotto. Finalmente, tanti riferimenti oscuri mi sono stati illuminati.

Il titolo del volume è I Nizioleti Raccontano e il sottotitolo Tra leggenda e cronaca, cento toponimi veneziani in fumetto. Il volume è curato dalla Stamperia di Venezia, per conto della Cassa di Risparmio di Venezia. Sono buffi, ad una prima lettura, i toponimi della laguna. Sono arroccati al dialetto, com’è giusto che sia, e solo un’accurata spiegazione può aiutarci a capire qualcosa. Epperò il riferimento è, diremmo oggi, mirato: un modo come un altro per preservare la tradizione, per ricordare ai veneziani, se non a tutti i visitatori del mondo, che in quel vicolo un giorno avvenne qualcosa, che qualche personaggio o qualche famiglia meritano l’eterna rimembranza.

C'è da dire che il fumetto, in questo caso la matita pulita e precisa di Paolo Piffarerio, aiutano molto a capire, più di tante piccole annotazioni raggruppate in raccolta. Zanotto, da parte sua, riesce in poche vignette a creare un’atmosfera completa e convincente, a spiegare come e perché quel nome o quella frase sul nizioleto.

I Nizioleti Raccontano è allora un libro curioso che però insegna e ci aiuta a conoscere anche la storia della città, i suoi costumi, le sue tradizioni. Una storia affascinante che ognuno può anche sentire un po’ sua, girando per vicoli sperduti, oppure per le calli e i campi che hanno reso la Serenissima una delle città più belle del mondo.

Una storia che è sopra gli occhi di tutti, nascosta neanche poi tanto sui candidi nizioleti.


Paolo Piffarerio
Piero Zanotto
Milanese. Ha cominciato giovanissimo il suo lavoro di cartoonist, collaborando fin da studente con editori di fumetti a largo consumo. Terminati gli studi, divide questa attività con quella di animatore negli studi della Gamma Film. Ha realizzato diverse storie a fumetti raccolte poi in volumi Molto apprezzabili il fumetto storico Fouché, l'uomo della rivoluzione. Primo di una impegnativa e copiosa serie per editori diversi che annovera titoli come Tommaso Moro, Promessi Sposi, I Miserabili, Ulisse ed episodi della Storia d’Italia a fumetti di Enzo Biagi.
Veneziano. Giornalista professionista esperto in mass-media. Ha pubblicato una quindicina di libri di cinema e rivolti alla narrativa disegnata. Alla grafica e all’illustrazione ha dedicato oltre venti mostre tematiche di respiro mondiale curando la redazione dei rispettivi cataloghi. Scrive sceneggiature di fumetti. Ha fatto parte e fa parte di giurie di rassegne cinematografiche, di concorsi di grafica e di premi letterari. Ha diretto per dieci anni (1977-1986) il Filmfestival internazionale montagna esplorazione Città di Trento.