Paolo
Telloli


Persona estremamente amabile e paziente, come si nota dalla foto, Paolo è un po' il Deus ex-machina di Ink, l'unico che cerca di dare una parvenza di professionalità a questo gruppo di facinorosi fumettari.

Attivo nel campo del fumetto per più di un ventennio in qualità di disegnatore per le pubblicazioni più diverse, da quelle erotiche a quelle erotiche, oggi come oggi passa le sue giornate seduto al bancone di un bar a vantarsi con gli amici di aver creato graficamente l'ormai leggendario Mr. H.W. Grungle.
Ha anche messo la sua incomparabile arte al servizio di tutti gli interessati (ammesso che ce ne siano), realizzando il Manuale tecnico del Fumetto, ma noi siamo convinti sia stato solamente un modo per obbligare gli studenti del suo Corso di Fumetto a comprare il suo libro invece di altri, aumentando non poco le entrare di famiglia.

Ad ogni riunione redazionale riesce a stupire tutti i presenti con la chiarezza delle sue idee e la memoria di lungo corso. Ad ogni riunione redazionale i presenti si convincono sempre di più che il povero Paolo soffra di arteriosclerosi prematura. E' comunque piacevole notare come non abbia ancora perso la capacità di saltare di palo in frasca come fosse un giovane e atletico scoiattolo.

Attaccato ai soldi come pochi altri, trova sempre un modo per arrivare all'ultimo momento con il numero non pronto, per poi dare la colpa agli altri membri della redazione per il ritardo accumulato. Noi crediamo dipenda tutto dal fatto che le sue indicazioni sono più incomprensibili di quelle di un libro di matematica comparata.


illustrazione di
Giuseppe Festino

But seriously...

Nasce a Codigoro, in provincia di Ferrara, il 17 ottobre 1948.

Inizia l'attività di fumettista nei primi anni '70, esordendo professionalmente sulle pagine de L'Intrepido. Negli anni '70 lavora a pieno ritmo con la Casa Editrice Universo e la Edifumetto.

Negli anni Ottanta realizza per il Corrier Boy la serie dell'Antiquario, H.W. Grungle per l'edizione italiana di 1984 e Jonny Go per Feedback.

Dopo vent'anni di carriera nel mondo del fumetto, decide di spostarsi nel campo della pubblicità, trovando sempre meno tempo per disegnare fumetti.

Nel 1994 crea la rivista di informazione e critica fumettistica Ink.