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Renard
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illustrazione
di | Checché ne dicano alcuni distratti giornalisti, Napoleone non è "tornato di moda" negli ultimi anni. Per il semplice motivo che Napoleone non è mai andato fuori moda! L'epopea napoleonica, in effetti, è sempre stata un punto di riferimento costante nell'evoluzione storica della nostra società, ma non si può negare che la gente pare più interessata al grande generale corso, e allora? Diciamo che stiamo assistendo ad una "doverosa rivalutazione" di quest'epoca, tanto fascinosa quanto bistrattata, che la maggior parte di noi conosce soltanto attraverso il nozionismo scolastico. L'obiettivo che ci proponiamo con la serie di Renard è particolarmente difficile, ma altrettanto stimolante: attraverso un modesto e personalissimo omaggio alla tradizione del fumetto franco-belga vorremmo offrirvi una visione alternativa ma documentata di questo periodo complesso ma fortemente evocativo. Napoleone, con tutto il suo fatalismo e la sua determinazione, non si sarebbe certo tirato indietro visto che "tutto ciò che deve accadere sta scritto e noi non possiamo modificare quello che il destino ci ha predestinato...", perciò siamo pronti a seguirlo nell'arco di quei trent'anni in cui la sua tanto discussa genialità ne fece il padrone della Storia. La nostra, di storia, parte dalla piana di Marengo il 14 Giugno 1800, quando Bonaparte si rese conto di essere ad un passo dalla sconfitta con l'esercito austriaco e seppe trasformarla in vittoria. Se, come afferma P.D. Uspenskji, nella vita di ogni uomo ci sono due destini, uno che si compie sempre ed uno che non si compie mai, a compiersi quella sera sul campo di battaglia è il destino di un Dragone, che si sovrappone a quello di un brigante alessandrino disposto a tutto pur di salvare la propria vita. |
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copertina
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Renard
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destino di un Dragone |
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Renard
1 Il
gioco delle parti |