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Dal
numero
31 |
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Roberto
Molino
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di
Alberto Cassani
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Anche
se il suo nome può dire poco ai lettori più giovani, non
c'è dubbio che Roberto Molino sia stato uno dei migliori
artisti della storia dell'illustrazione italiana. Si sente spesso l'espressione 'talento naturale', e molte volte la si usa a sproposito. Non nel suo caso. Quando da bambino i genitori lo portavano al cinema, Molino aveva l'abitudine di mettersi a disegnare durante l'intervallo tra il primo ed il secondo tempo, schizzando su un foglio di carta le scene che più lo avevano colpito dello spettacolo appena visto. Potete immaginare le reazioni di chi gi stava accanto e vedeva le prime opere del piccolo... Il percorso scolastico, vista quest'attitudine, è venuto ovvio: dopo aver studiato presso il liceo classico "Berchet" di Milano, Molino frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Brera. In seguito inizia a realizzare illustrazioni per mensili e settimanali. Il
suo esordio come illustratore pubblicitario avviene nel 1979, quando zio
Walter lo propone per la campagna del Bidone Aspiratutto.
In realtà, l'agenzia voleva proprio Walter Molino per quel lavoro,
ma probabilmente l'allora sessantaquattrenne illustratore non voleva mettersi
a creare delle tavole che raccontavano storielle con una morale pubblicitaria,
così suggerì il nome di suo nipote. E Roberto Molino disegnò
la campagna per il Bidone Aspiratutto per quasi otto anni, più
di cento tavole che narravano di maiali dalla coda dritta, di mogli strappadentiere,
di piccole pulizie a grandi scimmioni, di villici spennapolli e persino
di provvidenziali interventi di pronto soccorso... Sposatosi
nel 1972, ha avuto due figli nei primi due anni di matrimonio. È
stato docente di illustrazione all'Accademia di Brera ed ha assecondato
la propria vocazione artistica anche in campi diversi da quello del disegno.
Realizzava infatti sculture in bronzo e collezionava automobili d'epoca,
tant'è che in un un'occasione ha anche partecipato alla Mille Miglia
storica che da Brescia porta a Roma passando per Ferrara, e ritorno. |