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Il
27 novembre scorso, a seguito di un incidente mentre maneggiava unarma,
è scomparso Alberto Salinas.
Alberto
Cesar Salinas era nato a Buenos Aires il primo novembre del 1932, aveva
seguito le orme del padre, il celebre disegnatore Josè Louis
Salinas, indimenticabile autore di Cisco Kid. Influenzato
dal tratto paterno, nel 52 realizza su testi di Lanús
la serie Capiango per il settimanale Superhombre e
nel 1953 inizia una serie di fumetti di genere storico per la Editorial
Columba.
Il suo lavoro, preciso e pulito, attira lattenzione di grandi editori
presenti sul mercato mondiale, fra cui la Fleetway di Londra. Collabora
nel 61, con la Casa Editrice Eurostudio di Piero Dami realizzando
alcune storie di fumetti di genere storico: Spartaco, La battaglia
di Lepanto, La sedia di Malta (pubblicata sul Corriere dei
Piccoli) e Rurik il vikingo (sei episodi), tutte storie di 8 pagine
pubblicate anche allestero.
Illustra personaggi della storia e della letteratura mondiale su World
of Wonder. Negli anni 70 pubblica, per le edizioni San Paolo,
una serie di illustrazioni per linserto Il Giornalino Meraviglia.
Per il periodico portoghese Jurnal de Cuto realizza la storia
Moira a escrava de Roma, 196 tavole pubblicate a puntate, dal 71
al 73. Sempre in quellanno intraprende una intensa collaborazione
con le Edizioni Lancio che, cresciute con la pubblicazione di fotoromanzi,
avevano immesso sul mercato due nuove testate a fumetti, Lanciostory e
Skorpio. Proprio su Skorpio, lautore argentino, dà vita ad
una serie di fumetti indimenticabili come Continente Nero nel 1977
e nel 1978 Legione Straniera su testi di Julio Alfredo Grassi
e, in questultima serie, con la collaborazione ai disegni di Carlos
Pedrazzini negli ultimi episodi.
Nel 1981, su testi di Robin Wood, crea il personaggio più
famoso: Dago. Con lo stesso sceneggiatore produce altre
serie e episodi brevi quali Chaco, I Borgia, I fratelli
della Filibusta e lo splendido Dracula, raccolto poi in due
volumi, dove viene tracciato un dettagliato profilo di questo personaggio
diviso tra leggenda e realtà storica.
Il suo ultimo lavoro, su testi di Ricardo Ferrari, è la
serie Secoli bui, ancora in corso di pubblicazione.
A
Roma, in occasione del salone Expocartoon, ricevette lo Yellow Kid per
i suoi cinquantatrè anni di lavoro. Ultimamente Salinas aveva abbandonato
il fumetto per dedicarsi alla pittura.
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