I
fumetti per adulti hanno rappresentato una parte importante della produzione di
comics in Italia. Definizione nata negli anni ’60 per definire i fumetti neri
adatti ad un pubblico più maturo, negli anni ’70 cambiarono in fumetti
erotici e modificarsi negli anni ’80 come fumetti porno. Si sono assottigliati
sempre più, in questi ultimi anni con una presenza in edicola, molto ridotta
quasi nulla, ma sono stati un’importante palestra per tanti disegnatori esordienti
che hanno avuto la possibilità di imparare la professione e, oggi, sono
degli stimati professionisti. Verso la fine degli anni settanta, però,
questo genere è entrato in crisi, a causa del continuo peggioramento della
qualità del prodotto proposto, causato forse anche da uno slittamento verso
un’ambientazione più pornografica che erotica. Oggi si assiste ad
un fenomeno nuovo, la nascita di riviste erotiche che presentano fumetti d’autore,
con una cura molto particolare non solo a livello di disegno ma anche per la parte
grafica rendendole delle riviste interessanti. Tra queste spicca Selèn
delle Edizioni Trentini, coadiuvata da uno staff di buoni disegnatori come Roberto
Baldazzini, Giovanna Casotto, Luca Tarlazzi, Fernando Caretta, Massimiliano Pacciani
e tanti altri che con soli sei numeri si sta mettendo in particolare evidenza.
Ma la forza movente di tutto questo è Luce Caponegro, in arte Selèn,
attrice hard che promuove questa rivista con una sua intensa presenza, con foto
e con rubriche che coinvolgono il lettore. Interessanti anche altri servizi che
informano sul mercato estero dell’erotismo a fumetti, libri, film, curiosità.
Ne parliamo con Stefano Trentini. Presentiamo
il vostro progetto editoriale: come è nato e come è stato scelto
l’argomento erotismo? È nato perché, come editori, ci sentivamo
pronti ad affrontare l’avventura più attesa: pubblicare fumetti. Quella
dei fumetti è la passione comune a tutto il gruppo, l’editore, i redattori
ed i disegnatori. Fin dall’epoca dei primi esperimenti editoriali di Nuvola Bianca
(fanzine nata nel 1984), l’erotismo a fumetti rappresenta una forma di espressione
accattivante e coinvolgente. Inoltre, Selèn è una nostra amica quasi
d’infanzia, anche lei appassionata di fumetti, quindi coinvolgerla in questo gioco
è stato consequenziale. Spesso,
per il pubblico non è facile distinguere tra erotismo e pornografia. Secondo
voi qual è la differenza tra questi due modi di proporre tematiche sessuali?
Ognuno di noi stabilisce il proprio confine tra erotismo e pornografia. La
pornografia, comunque, non è solo nelle immagini, ma anche nella forma
e nei contenuti che la supportano. Cosa c’è di più pornografico
di certi fondini rossi con titoli incasellati in flash gialli con foto talmente
ritrite che le carnagioni sembrano quelle di polli allo spiedo? La
lettura del fumetto erotico deve eccitare il lettore o attrarre l’attenzione su
situazioni singolari? Tutte e due le cose. Il
mercato del fumetto erotico è cambiato notevolmente, lasciando spesso spazio
anche al cattivo gusto, cosa ne pensate, e come vi proponete in questo senso?
Per fortuna è cambiato, a parte alcuni casi, in meglio e noi italiani
dovremmo andarne fieri, visto che proprio i nostri autori sono apprezzati in tutto
il mondo e continuano ad essere uno stimolo per la produzione estera. Anche Selèn,
nel suo piccolo, sta esportando, non solo fumetti, ma anche la sua testata in
Francia e in Spagna. Qual
è la diffusione della vostra rivista? Avete dati sul target dei vostri
lettori? La diffusione di Selèn avviene nelle edicole e nelle
librerie specializzate in fumetti. Abbiamo recentemente lanciato un sondaggio
attraverso una cartolina allegata alla rivista e la risposta è stata imprevedibilmente
consistente: oltre 500 cartoline. Da questo, oltre a tantissimi altri dati, abbiamo
potuto capire che il nostro lettore ha un’età compresa tra i 20 ed i 35
anni. Che
cosa può dare ancora il fumetto erotico e quali possono essere i suoi sviluppi
futuri? Chi lo può mai sapere? C’é
qualche disegnatore che vi piacerebbe avere tra i vostri collaboratori?
Liberatore! Quali
sono le esperienze precedenti dei disegnatori della vostra rivista, in particolare
Tarlazzi, l’autore della copertina di questo numero di Ink. Le
precedenti esperienze di Tarlazzi non sono rilevanti in termini di medaglie, ma
le prospettive future sono strabilianti per un autore che si è messo in
mostra, praticamente per la prima volta, attraverso le pagine di Selèn.
Collabora già con gli americani e con i francesi... Giovanna
Casotto sta diventando un personaggio mondano: apparizioni di suoi lavori
su diverse riviste e apparizioni di persona in diverse trasmissioni televisive.
Pensate che sia un caso o i media si stanno accorgendo del fumetto e delle
sue potenzialità? Il caso di Giovanna è unico: Giovanna
è una bella ragazza, disegna bei fumetti (e questo già è
raro), erotici (e questo è ancora più raro), inoltre si ritrae nelle
proprie storie… il massimo della libidine! È indubbio che, anche attraverso
le sue “apparizioni mondane”, promuove anche il fumetto. Perché
Trentini non realizza qualche storia (anche breve) di Jesus? Mi
piacerebbe, ma sono anni che non prendo matita e pennarello in mano… poi ci si
arrugginisce. Per disegnare ci vuole anche concentrazione, soprattutto per disegnare
fumetti. Facendo l’editore, per la testa macinano troppi numeri e troppe preoccupazioni.
Comunque scegliere una linea grafica, una strategia editoriale, un’equipe di collaboratori
è un’operazione, tutto sommato, creativa e che mi appaga (specie se funziona).
Mi piacerebbe ritagliare tempo e spazio su Selèn in cui proporre un’immagine,
un’illustrazione erotica. Chissà?! Prima o poi mi lancio! Quali
sono i progetti della vostra casa editrice per il futuro, immediato e non? Volete
restare sempre nel settore dei fumetti erotici o pensate di spaziare anche nel
settore ragazzi? Per il momento siamo concentrati a far quadrare il progetto
Selèn, poi vedremo. Come
vi collocate nel mercato delle riviste vietate ai minori? Di fianco a
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